Statuto


CIRCOLO VETERINARIO SARDO

1. COSTITUZIONE, SEDE, CARATTERE E DURATA

Si costituisce l’associazione culturale “CIRCOLO VETERINARIO SARDO” (C.V.S.) con sede in via Palermo ° 13 a Nuoro . Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia. Il C.V.S. è un’associazione culturale non a scopo di lucro, apolitica, apartitica che si pone come obbiettivo quello di promuovere presso i propri aderenti il costante aggiornamento scientifico, inteso come patrimonio culturale da dividere con i colleghi e rivolto al miglioramento della qualità delle prestazioni professionali offerte. La durata dell’associazione è illimitata.

2. SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Il C.V.S. si propone lo scopo di favorire l’educazione permanente dei suoi membri e la loro qualificazione professionale; tale obbiettivo è da conseguirsi tramite l’utilizzo di tutti i canali informativi disponibili (pubblicazioni scientifiche, partecipazione a congressi e corsi di specializzazione, elaborazione di casistica clinica etc…) e le acquisizioni derivanti da tali fonti vengono messe a disposizione dei colleghi interessati, considerando il diffondersi e il confronto delle opinioni e delle idee come indispensabile strumento di crescita per l’intera categoria. Per promuovere ed incrementare lo scambio di opinioni sono previsti periodicamente momenti di incontro, sotto forma di tavole rotonde, presentazioni di casi clinici, meeting di aggiornamento ai quali tutti i soci sono invitati a partecipare ciascuno con il patrimonio della propria esperienza professionale. I soci sono disponibili ad accogliere presso le proprie strutture lavorative a titolo gratuito studenti e laureati in medicina veterinaria con i quali condividere esperienze professionali nell’ottica di un reciproco scambio culturale. Obbiettivo importante è la messa a punto di uno standard professionale elevato ed omogeneo, inteso come codifica degli aspetti qualitativi e quantitativi delle prestazioni mediche offerte all’utenza sul modello delle analoghe valutazioni approvate dalle associazioni veterinarie europee e statunitensi.

3. SOCI

I soci dell’associazione si dividono in:

a-Soci effettivi: medici veterinari iscritti agli Ordini di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari e studenti iscritti presso la facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Sassari; i soci effettivi hanno diritto di elettorato attivo e passivo.

b-Soci onorari: personalità che si siano particolarmente distinte per meriti scientifici nel campo della cura degli animali o che abbiano contribuito in maniera meritoria nei confronti dell’associazione; i soci onorari non pagano quote associative e non hanno diritto di voto ne di essere eletti negli organi associativi.

Le iscrizioni decorrono dal primo gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione all’associazione comporta per l’associato di maggior età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. La qualifica di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità ed indegnità; l’indegnità verrà sancita dal Consiglio Direttivo.

4. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

l Assemblea

l Consiglieri

l Presidente

l Vicepresidente

l Collegio dei probiviri

5. PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA

L’associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano. Hanno diritto a partecipare all’assemblea sia ordinaria sia straordinaria i soci effettivi in regola. L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 28 Febbraio per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e preventivo dell’anno in corso e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali. L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che straordinaria:

1. per decisione del consiglio direttivo

2. su richiesta indirizzata al presidente di almeno un terzo dei soci

6. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

Le assemblee ordinaria e straordinaria sono convocate con preavviso di almeno 20 giorni tramite avviso in bacheca, per lettera o per mail.

7. COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita se è presente almeno il 10% dei soci. L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno il 10% dei soci. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad un altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a uno. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione. I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal segretario dell’associazione o da persona di volta in volta designata dal presidente. L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi. In caso di parità dei voti l’assemblea deve essere chiamata a votare una seconda volta. In caso di ulteriore parità prevale il voto del presidente. L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con almeno i due terzi dei voti espressi. Le deliberazioni prese in conformità dello statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

8. COMPITI DELL’ASSEMBLEA

All’assemblea spettano i seguenti compiti in sede ordinaria:

a-discutere e deliberare su bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo;

b-eleggere il presidente, i membri del consiglio direttivo e il collegio dei probiviri;

c-fissare su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione e i contributi associativi nonché le eventuali penali per i ritardati pagamenti;

d-deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.

In sede straordinaria:

e-deliberare sullo scioglimento dell’associazione;

f-deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

g-deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione;

h-deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo o su richista di almeno 1/3 dei soci.

9. COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo ha il compito di:

a-deliberare su questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;

b-predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea secondo le proposte della presidenza;

c-deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

d-dare parere su ogni altro oggetto sottoposto a suo esame dal presidente;

e-procedere alla revisione dell’elenco dei soci accertando la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio;

f-deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;

g-deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituti che interessino l’attività dell’associazione, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci.

Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità dei voti prevale il voto del presidente

10. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è formato da 5 membri, dura in carica tre anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che presiede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. I membri del consiglio non ricevono alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

11. RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce sempre in unica convocazione ogni volta che il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno due componenti. Le riunioni del consiglio sono valide quando siano presenti la maggioranza dei membri dello stesso.

12. COMPITI DEL PRESIDENTE

Il presidente dirige l’associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo. Il presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.

13. COMPITI DEL VICEPRESIDENTE

Il vicepresidente coadiuva il presidente nelle sue funzioni ed in ogni caso di assenza o impedimento di questo, lo sostituisce in tutte le sue attribuzioni.

14. ELEZIONE DEL PRESIDENTE

il presidente viene eletto dall’ assemblea ordinaria dei soci, dura in carica tre anni o comunque fino all’assemblea ordinaria che provvede al rinnovo delle cariche sociali.

15. ELEZIONE DEL VICEPRESIDENTE

Il vicepresidente è eletto dal consiglio direttivo e dura in carica tre anni o comunque fino all’assemblea ordinaria che provvede al rinnovo delle cariche sociali.

17.COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il collegio dei probiviri è nominato dall’assemblea ordinaria contestualmente al consiglio direttivo è per la stessa durata di questo. Il collegio dei probiviri è composto da un minimo di tre membri e esercita funzioni arbitrali, giudiziali e di controllo. È presieduto dal membro più anziano per età. Tutte le eventuali controversie tra gli associati relative al rapporto associativo a tra essi e l’associazione ed i suoi organi saranno devolute al Collegio dei Probivi i quali giudicheranno ex bono at equo senza formalità di procedura entro tenta giorni dalla presentazione di un ricorso. Le sue decisioni sono insindacabili e inappellabili. È escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.

16. FINANZE E PATRIMONIO ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’associazione sono costituite:

a-dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria;

b-da versamenti volontari degli associati;

c-da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

d-da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi;

e-utili derivanti da organizzazione di manifestazioni.

17. DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO SOCIALE

All’associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

18. DURATA DEL PERIODO DI CONTRIBUZIONE

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessi di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo intero per l’anno solare in corso.

19. DIRITTI DEI SOCI AL PATRIMONIO SOCIALE

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al patrimonio sociale. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale né per atto tra vivi né a causa di morte.

20. NORME FINALI E GENERALI ESERCIZI SOCIALI:

L’esercizio sociale inizia il primo gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre dello stesso anno, per ogni esercizio è predisposto bilancio preventivo e consuntivo. Entro il 30 gennaio di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione almeno nei tre giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.

21. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di scioglimento per qualsiasi causa l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, numero 662, e salvo diverse destinazioni imposte dalla legge.

22. Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Letto, confermato e sottoscritto a Nuoro, il 15\04\2008



I nostri Partners

Ordine dei medici Veterinari di CagliariCESPAivpaSemene